Gli automobilisti tedeschi mantengono un atteggiamento cauto nei confronti della mobilità elettrica

L'ultimo rapporto DAT 2026 presenta un quadro variegato della mobilità elettrica in Germania. Molti proprietari di auto sono in linea di massima aperti ai veicoli elettrici, ma allo stesso tempo prevalgono l'incertezza e la cautela. In confronto, secondo il nostro ultimo sondaggio, la popolazione svizzera si dimostra decisamente più esperta e aperta. Confrontiamo i dati.

Il nuovo DAT Report 2026 analizza in modo approfondito l’atteggiamento dei proprietari di automobili tedeschi nei confronti della mobilità elettrica, delle motorizzazioni alternative e del comportamento d’acquisto dei veicoli. Lo studio rappresentativo della Deutsche Automobil Treuhand si basa su diverse migliaia di interviste condotte in Germania.
Molti dei risultati coincidono con le conclusioni dell’attuale studio svizzero di auto-i-dat, realizzato in collaborazione con GFS Bern. Allo stesso tempo emergono anche differenze, in particolare per quanto riguarda l’esperienza con i veicoli elettrici e l’apertura verso le auto elettriche d’occasione.

Gli acquirenti tedeschi sono più prudenti

Il DAT Report mostra che molti proprietari di veicoli tedeschi fanno fatica a compiere il passaggio alla mobilità elettrica. Il 76% dichiara di voler utilizzare più a lungo il proprio veicolo attuale per attendere l’evoluzione tecnologica e politica relativa alle motorizzazioni alternative. Anche in Svizzera questo atteggiamento è molto diffuso. Secondo il nostro sondaggio, il 69% degli intervistati si dichiara piuttosto o completamente d’accordo con questa affermazione. Dal confronto diretto emerge quindi che i consumatori svizzeri reagiscono in modo leggermente meno attendista rispetto ai proprietari di veicoli tedeschi.

Gli svizzeri hanno maggiore esperienza

Uno dei risultati centrali del DAT Report riguarda l’esperienza personale con i veicoli elettrici. In Germania solo il 30% delle persone intervistate ha già guidato un veicolo completamente elettrico a batteria. Il 70% non dispone ancora di alcuna esperienza diretta. Gli svizzeri risultano invece decisamente più esperti in questo ambito. Nel nostro sondaggio, il 46% afferma di aver già avuto esperienza con un veicolo elettrico. Questo dato è particolarmente interessante perché lo studio svizzero mostra quanto l’esperienza personale influenzi l’atteggiamento verso i veicoli elettrici.

I dati relativi alla disponibilità al cambiamento sono tuttavia difficili da confrontare, poiché le domande poste nei due studi differiscono tra loro. Il DAT Report giunge al seguente risultato: il 5% guida già un’auto elettrica, il 40% può immaginare di passare all’elettrico, mentre il 34% non riesce a immaginare un tale cambiamento. Nel nostro sondaggio, il 17% ha dichiarato di guidare un veicolo elettrico. Questo dato sembra però elevato e lascia supporre che anche alcuni conducenti di veicoli ibridi plug-in abbiano scelto questa risposta. Il 35% riesce a immaginare un veicolo con motore elettrico; tra le persone che prevedono un acquisto nei prossimi 18 mesi, la quota sale addirittura al 48%.

Gli svizzeri mostrano una maggiore apertura verso le auto elettriche d’occasione

Le differenze emergono in modo particolarmente evidente sul tema delle auto elettriche usate. Secondo il DAT Report, in Germania solo il 13% degli acquirenti di auto usate riesce a immaginare di acquistare un’auto elettrica d’occasione. Anche tra le persone che hanno già esperienza con i veicoli elettrici, l’apertura sale soltanto al 37%. In Svizzera, invece, i valori risultano nettamente più elevati. Secondo il nostro sondaggio, il 41% di tutti gli intervistati – e quindi non soltanto degli acquirenti di auto usate – si dichiara aperto a un’auto elettrica d’occasione. Tra gli utilizzatori regolari di veicoli elettrici, questa quota sale addirittura al 60%.

I risultati indicano quindi che le auto elettriche d’occasione sono già più radicate nel mercato svizzero rispetto a quello tedesco. Le ragioni dello scetticismo verso le auto elettriche usate sono simili in entrambi i Paesi: nel DAT Report, il 72% degli intervistati cita l’incertezza sullo stato della batteria come motivo principale. Un quadro analogo emerge anche in Svizzera. Qui il 69% degli intervistati afferma che informazioni affidabili sullo stato della batteria ridurrebbero le loro preoccupazioni nei confronti delle auto elettriche d’occasione.

Disponibilità al cambiamento nonostante l’incertezza

Nonostante tutte le riserve, il DAT Report mostra anche che la mobilità elettrica è in crescita in Germania. Il 40% dei proprietari di veicoli tedeschi riesce infatti a immaginare, in linea di principio, il passaggio a un’auto elettrica. Anche lo studio svizzero evidenzia un’apertura comparabile.

I risultati di entrambi gli studi mostrano quindi uno schema comune: la mobilità elettrica viene percepita sempre più come un’opzione realistica. Allo stesso tempo, le incertezze legate alla batteria e al valore residuo rimangono fattori centrali nella decisione d’acquisto.

L’intero DAT Report 2026 è disponibile qui.