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È ormai evidente che il certificato di omologazione va via via scomparendo. Ma quali marchi sono già passati all’eCOC? E quanti veicoli saranno ancora importati con il certificato di omologazione? Forniamo i dati più recenti.
I dati parlano chiaro: le omologazioni con eCOC sono in rapido aumento. Quasi ogni mese, da inizio 2024, viene immatricolato il 5% in più di veicoli con eCOC, ossia senza certificato di omologazione. «A febbraio di quest’anno abbiamo raggiunto la soglia magica del 50%, ossia la possibilità di immatricolare più veicoli con eCOC che con certificato di omologazione», afferma Azren Rastoder, responsabile dati automobilistici di auto-i-dat ag.
A settembre in Svizzera sono stati immatricolati con eCOC quasi il 65% dei veicoli ossia più di 13 000. Nel 2024 sono già 199’441 veicoli immatricolati su un totale di 427’943. Ciò significa che la curva sta tornando a salire dopo una leggera flessione in estate. Azren Rastoder ha una spiegazione per questo. «I marchi con grandi volumi di vendita, come ad esempio quelli che fanno capo ad AMAG, hanno immatricolato meno veicoli», afferma Rastoder. Una tendenza tipica dell’estate. «Molti potenziali acquirenti hanno trascorso le vacanze estive e non hanno acquistato auto nuove», suppone Rastoder. E aggiunge: «Ripresa delle vendite dopo le vacanze estive».

Diversi marchi con una grande quota di mercato sono già passati a eCOC. A Mercedes, ai marchi AMAG e a BMW, che hanno effettuato il passaggio molto presto, sono seguiti altri marchi. Tra questi figurano Ford, Honda, Toyota/Lexus, Porsche e Tesla. «Non appena Emil Frey effettuerà il passaggio, avremo un ulteriore aumento del 15-20%», prevede Rastoder.
auto-i-dat ag ha convertito tutti i suoi sistemi affinché i veicoli possano essere identificati in modo certo anche con eCOC. Con identAPI, auto-i-dat ag offre ai fornitori di sistemi cui servono i dati dei veicoli una soluzione per identificare anche i veicoli immatricolati con eCOC. Contattateci per maggiori informazioni.
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